I “MATTI PER LA VITA” DEL COMITATO CHIANELLI

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I “Matti per la Vita” del Comitato Chianelli protagonisti al Circolo Tennis Gubbio per il Torneo Internazionale: ogni giorno dalle 18 alle 22 iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.

E’ alle prime uscite ufficiali la nuova sezione di Gubbio del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, che ha scelto di chiamarsi “Matti per la Vita”, in onore del connubio tra la proverbiale follia eugubina e lo slogan dell’associazione umbra impegnata da 25 anni nella raccolta fondi per la cura e la ricerca scientifica nel campo delle leucemie, linfomi e tumori di bambini e adulti. I “Matti per la Vita” fino a sabato prossimo sono ogni giorno (dalle ore 18 alle 22) al Circolo Tennis Gubbio, in occasione degli Internazionali maschili di tennis “Città di Gubbio”, grazie alla sensibilità e attenzione dimostrate dalla Mef Tennis Events di Marcello Marchesini e dal circolo eugubino, guidato dal presidente Roberto Nuti.

Hanno a disposizione uno spazio per far conoscere le attività di sostegno ai malati e ai familiari, portate avanti dall’associazione, e promuovere la Lotteria 2016 del Comitato Chianelli, che mette in palio una Lancia Y come primo premio. Quest’ultima è una delle iniziative di raccolta fondi della onlus, con lo scopo di supportare la ricerca e lo studio nel campo delle leucemie, l’acquisto di attrezzature e l’attività di professionisti (assistente sociale, psicologa, arte e musico-terapeuti, educatori, mediatore culturale) che, in costante collaborazione con il personale sanitario, assistono i pazienti e le loro famiglie. Nel marzo 2016 l’associazione ha, infatti, finanziato con 532mila euro gli assegni di ricerca di undici giovani studiosi, tra medici, biologi e biotecnologi, impegnati in nove progetti di ricerca all’interno del CREO, Centro di ricerche emato-oncologiche di Perugia.

La sezione “Matti per la Vita”, invece, è nata da qualche mese per volontà di genitori, amici e parenti di bambini e bambine di Gubbio, in cura nel reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e conta già una cinquantina di componenti

 

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