Il “viaggio di una vita” della comunità sarda in umbria

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Su viazzu de sa vida

Il “viaggio di una vita” della comunità sarda in umbria

Dal 2016, l’Associazione Culturale Sarda Shardana promuove la cultura e le tradizioni della Sardegna in terra umbra. La comunità dei sardi in Umbria umbra è costituita da una rilevante presenza di cittadini di origine sarda, nati in Sardegna o nella stessa Umbria ma con forte legame con la loro terra madre, e che fanno parte (per lo più ma non esclusivamente) di famiglie emigrate in Umbria a partire (in particolare modo) dalla metà degli anni sessanta.

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Il prossimo sabato 16 settembre (a partire dalle 16:30), l’Associazione Shardana organizza una manifestazione culturale dal suggestivo titolo “Su viazzu de sa vida” (Il viaggio di una vita), presso l’Hotel Ristorante Faina a Capocavallo (Mantignana, Corciano), proprio per rievocare le vite e le storie di queste famiglie e rendere loro omaggio. L’idea dell’iniziativa è venuta ai figli di alcune di questi nuclei familiari (arrivati ora con i nipoti alla terza generazione), come le famiglie Cossu, Musio, Monni (e tante altre) e nasce dal loro desiderio e quello dei numerosi soci dell’associazione, di voler ripercorrere il viaggio di migrazione compiuto da persone che partivano da zone depresse della Sardegna, soprattutto dall’entroterra barbaricino e che per motivi economici si sono trovati costretti a partire per trovare un lavoro, crescere la propria famiglia e sperare in un futuro più generoso.

E’ così è stato. Fortunatamente infatti queste famiglie sono approdate in una terra ospitale come quella umbra e che nonostante le immancabili difficoltà dell’epoca, li ha saputi di fatto accogliere e integrare. Da questo punto di vista, la manifestazione assume un valore e un significato particolarmente attuale, in un’epoca la nostra, segnata da politiche di accoglienza di tipo essenzialmente emergenziali e da strategie di integrazione assenti o poco incisive (che se si eccettuano alcune realtà nel panorama nazionale, fra cui per diversi aspetti la stessa Umbria). Fenomeni migratori molto diversi, quello interno al paese degli anni ’60/’70 e questo internazionale di oggi e degli ultimi decenni, è chiaro, ma che potrebbero essere analizzati, visti e magari affrontati diversamente, se imparassimo di più dalla nostra storia recente, di popolo (italiano) emigrato fuori e dentro il proprio paese.

L’evento (ad ingresso libero) è stato fortemente voluto dalla presidente dell’Associazione Nicoletta Menneas e da tutto il suo direttivo e prevede a partire dalle 16:30 fino alla tarda notte: un Convegno con numerosi interventi, un divertente Cheese contest con degustazione, Mostre d’arte e laboratori di pittura per bambini ed estemporanea. Proseguirà quindi il tardo pomeriggio con una Cena tipica sarda (ad offerta e su prenotazione) e la sera con i canti a Tenore di Orune (direttamente dalla Sardegna) e con i gruppi folk Santu Sidore (sempre da Orune) e la Frullana (invece umbro, di Pietralunga), come a suggellare l’unione di questi due popoli, quello sardo e quello umbro. Unione, peraltro già ben radicata e consolidata negli ultimi tempi grazie alla straordinaria iniziativa di Sa Paradura, mille pecore per Cascia, dello scorso aprile.

Vi aspettiamo numerosi, amici sardi e umbri! Info:  Nicoletta: 334.7312743 – Annalina 075.8010022 – Prenotazioni entro il 14 Settembre

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