La Consulta delle Fondazioni umbre stanzia 450mila euro per le aree umbre colpite dal terremoto

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L’iniziativa verrà presentata GIOVEDI 18 gennaio 2018 presso il nuovo Centro Polifunzionale di Norcia

 

Un “Bando di idee” per la promozione del patrimonio culturale e il rilancio economico dell’area umbra del “cratere” (zone umbre colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016).

Arriva un nuovo intervento a sostegno delle zone terremotate da parte della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria umbre, che ha deliberato lo stanziamento di 450.000 euro finalizzati alla realizzazione di progetti innovativi che interessano l’area del cosiddetto “cratere”.

L’iniziativa verrà presentata il 18 gennaio, alle 10.30, presso il nuovo Centro Polifunzionale di Norcia alla presenza dei rappresentanti della Consulta – costituita dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Città di Castello, di Foligno, di Orvieto, di Perugia, di Spoleto, di Terni e Narni – e di un esperto che illustrerà le modalità operative del Bando.

Il bando è rivolto, oltre che ai Comuni del Cratere ( Arrone (TR), Cascia (PG), Cerreto di Spoleto (PG), Ferentillo (TR), Montefranco (TR), Monteleone di Spoleto (PG), Norcia (PG), Poggiodomo (PG), Polino (TR), Preci (PG), Sant’Anatolia di Narco (PG), Scheggino (PG), Sellano (PG), Spoleto (PG), Vallo di Nera (PG), alle Organizzazioni senza scopo di lucro costituite da almeno tre anni dalla data di pubblicazione del presente bando e aventi sede legale e/o operanti nei Comuni del “cratere”.

 

L’assenza dello scopo di lucro deve risultare dalla presenza, nello statuto, di una regolamentazione che, nel suo

complesso:

  1. a) vieti la distribuzione, diretta e indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori;
  1. b) disponga la destinazione di utili e avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio;
  1. c) preveda la destinazione dell’eventuale attivo risultante dalla liquidazione a fini di pubblica utilità o ad altre organizzazioni prive di scopo di lucro.

Si ritiene che non perseguano finalità di lucro:

  • le organizzazioni iscritte ai registri regionali del volontariato;
  • le organizzazioni iscritte ai registri delle associazioni di promozione sociale;
  • le organizzazioni iscritte all’albo nazionale delle ONG;
  • le organizzazioni iscritte al registro delle ONLUS.

Sono in ogni caso ammissibili al contributo:

  • le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero;
  • le cooperative sociali;
  • le imprese sociali iscritte all’apposita sezione del registro delle imprese

3 L’Organizzazione dovrà autocertificare l’operatività nel territorio di riferimento, dichiarando da quanto tempo opera nel territorio, descrivere le attività svolte, citare eventuali convenzioni o altri atti con Enti pubblici o privati che attestino l’operatività sul territorio.

 

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