Gli “ambasciatori senza barriere” in viaggio con un camper

Data:Mer, 21 Lug 2010
| Cittadinanza


News

“Dis-Plainer”: la A.L.E.A. giunge a Libiaz (Polonia)

Il progetto “Dis-plainer”, promosso e finanziato dall’Associazione di Promozione Sociale A.L.E.A. – Associazione L’Essere Armonia - con il patrocinio del Comune di Corciano è partito nei giorni scorsi con il viaggio in camper verso la cittadina di Libiaz, in Polonia, gemellata con Corciano. Alla partenza dalla piazza di Corciano era presente il sindaco Nadia Ginetti. Sono stati sette giorni interessanti con cui si tenterà di creare una rete adatta ad una mobilità accessibile alle persone disabili e non solo. Il progetto, che mira ad approntare caravan in grado ospitare tutti - indipendentemente dalle condizioni psico-fisiche – nasce dai fini che la ALEA segue da sempre, ossia: eliminare qualsiasi barriera fisica, mentale e comportamentale. Da qui, la prova riuscita del viaggio con la prospettiva di sviluppare nuove forme di emancipazione delle persone con disabilità fisiche e psichiche, favorendone oltremodo anche la mobilità in territori diversi. L’amministrazione comunale di Corciano, aderendo al progetto, ha proposto Libiaz come meta. Il camper, guidato da Giuseppe Schippa, vice-presidente Alea, ha percorso circa 3500 km, e trasportava anche due persone disabili: Luciano Pellegrini, presidente Alea, e Luca Panichi, inviato di “Pianeta Umbria”. Il camper utilizzato nel viaggio, non era adattato ad esigenze di mobilità interna proprio per capire le reali necessità della persona disabile con o senza carrozzina.  Dopo la prima sosta in Austria a Klagenfurt, in un camping munito di tutti i servizi, prima dell’arrivo a Libiaz, i cosiddetti “ambasciatori senza barriere”, hanno dovuto affrontare il primo imprevisto dovuto alla chiusura del Camping in precedenza individuato per la permanenza. Si sono comunque adattati alla breve sosta notturna in una piazzola, riuscendo ad organizzarsi al meglio. Anche al ritorno si è optato per una di sosta in un’area generica, per segnalare l’importanza di un mezzo equipaggiato anche di fronte ad imprevisti. La permanenza in Polonia ha avuto luogo in un camping vicino Cracovia. Il complesso, ben attrezzato, ha funto come riferimento per gli spostamenti e gli incontri programmati dal Comune di Libiaz ed alcune associazioni locali. La delegazione corcianese è stata subito ben accolta dal sindaco di Libiaz, Jacek Latko, e riempita di attenzioni, con un’organizzazione meticolosamente curata nei minimi dettagli e caratterizzata da grande senso di accoglienza e disponibilit. Nei quattro giorni di permanenza sono stati garantiti pasti dopo i previsti appuntamenti (come ad esempio la visita guidata a Cracovia ed Auschwitz) sempre con traduttori in lingua italiana per le relazioni. Per quanto riguarda il progetto A.L.E.A., il Sindaco si è mostrato particolarmente interessato all’iniziativa, evidenziando la possibilità di accedere a fondi comunitari europei per lo sviluppo di un turismo accessibile adattandolo anche a forme di inclusione sociale. Nei vari incontri con responsabili della protezione sociale e di associazioni operanti nel settore della disabilità, si è visto come Libiaz sia molto dinamica in questo campo. La Brata Alberta e la Nadzskja sono le due associazioni che la delegazione italiana ha visitato, in quanto segnalate in grado di fornire sia preziosi supporti per la formazione professionale e l’inserimento al lavoro della persona disabile, sia assistenza diurna attiva a persone con disabilità gravi. Attività in evoluzione che può essere utile a proposte e progetti comuni fra Libiaz e Corciano per poi allargarsi verso altri orizzonti. Da qui, infatti, possono partire una serie di iniziative sulla mobilità delle persone disabili, collegate a manifestazioni culturali, di spettacolo o eventi come occasione di scambio tra laboratori artigianali e prodotti locali. In questi contesti, secondo gli “ambasciatori senza barriere”, il turismo accessibile e il caravan possono essere strumenti importanti sia per la libertà individuale sia per l’interscambio delle comunità. La promozione sociale che la ALEA porta avanti da tempo tende a sviluppare contatti con enti pubblici e privati per sostenere il progetto di caravan adattati e permettere così a persone con ridotta mobilità di viaggiare, conoscere altre culture e muoversi: cose insite nell’intimo del soggetto umano sia normodotato sia disabile. E ciò senza essere visto e sentito come aspetto assistenziale.      

 

Luciano Pellegrini