Una stagione di cambiamento per il Cesvol Umbria

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 C’è chi pensa giustamente alle vacanze…e chi pensa ad impegnarsi. D’altronde, siamo o non siamo volontari? Che di gente pronta a mettersi gratuitamente a disposizione degli altri fortunatamente ce ne sia ancora è noto, ma lo si evince anche dall’esito della fase di presentazione delle candidature per ricoprire incarichi a titolo gratuito negli organi sociali del Cesvol Umbria, “nato” della fusione tra i Centri di servizio per il volontariato di Perugia e Terni correlata alla Riforma del Terzo Settore.

I candidati risultano essere più degli eleggibili, per cui all’esito del voto ci saranno… vincitori e vinti: un dato che va sottolineato e che è anche sintomo di fidelizzazione al Cesvol da parte di un tessuto associativo conscio di trovarsi in un momento fondamentale per l’ente, gestito all’insegna della partecipazione e della trasparenza.

Caratteristiche, queste, che si confermano linea guida basilari di una realtà che ora conta su una base di ben 646 soci (associazioni di volontariato, di promozione sociale, Onlus ed altre tipologie) provenienti da tutta la regione e su un bacino di utenza molto più numeroso composto da tantissime realtà del Terzo Settore che beneficiano della pluralità di servizi che il Centro mette a disposizione.

In linea con le indicazioni del Codice del Terzo Settore, territorialità e prossimità resteranno elemento caratterizzante del Cesvol Umbria, che insieme alle associazioni umbre si appresta ad affrontare una nuova stagione di cambiamento che lo vedrà investito dal nuovo e complesso ruolo di agenzia di sviluppo locale del volontariato. Un’azione ancora più capillare che in passato dunque, attentamente controllata da ora in avanti da quell’Organismo Territoriale di Controllo che subentrerà al Comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato, al quale ultimo va riconosciuto l’importante ruolo svolto fino ad oggi in tema di controllo ed indirizzo.

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